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1/2 Next Generation Welfare: i trend del welfare raccontati dagli HR

Un approccio integrato e focalizzato sul benessere complessivo dei dipendenti, sia fisico che psicologico, che tenga in considerazione anche le loro famiglie. E oltre a questo, ambienti di lavoro inclusivi e di sostegno in grado di rispondere alle diverse esigenze generazionali e attenzione alla motivazione e alla soddisfazione, promuovendo un clima aziendale positivo. Sono questi i trend del welfare emersi dal ciclo di interviste che s’inserisce nell’ambito dello speciale “Next Generation Welfare: la nuova prospettiva per un welfare globale ed universale”, promosso da Italian Welfare quale costola di una più ampia ed autorevole indagine condotta sullo stato del welfare aziendale in Italia.

Indagine, quest’ultima, che vede oltre 120 aziende coinvolte, 700.000 lavoratori interessati e l’impiego di un inedito algoritmo, il Global Welfare Score, che misura il livello di benessere globale del cittadino-lavoratore, presentato al Senato della Repubblica lo scorso 18 giugno.

Ma l’impegno di Italian Welfare e del suo CEO, Stefano Castrignanò, sfociato nella fondazione di un Osservatorio (n.d.r. Osservatorio Italian Welfare), ormai punto di riferimento per istituzioni e professionisti del settore, è anzitutto operazione culturale.

Giovanni Airoldi, Direttore risorse umane e organizzazione di Gori

Gabriele Belsito, CHRO di Eataly

Paolo Chiocca, HR Director del gruppo Oldrati

Gianluca Dardato, CHRO di Esaote Group

Rosalia Dimartino, Direttore risorse umane e Organizzazione del Gruppo San Donato Sistemi e Servizi

Andrea Fabbri, Group people & Organization Director di Prelios group

Anna Illiano, Chief People & Transformation Officer di MA Group